Il clima cambia, le scuole no. COMUNICATO

COMUNICATO – TEACHERS FOR FUTURE ITALIA
Le scuole dichiarino emergenza climatica e ambientale.
In questi giorni studenti, docenti e lavoratori della scuola stanno vivendo condizioni ormai insostenibili.
Classi trasformate in serre, aria irrespirabile, malori continui, studenti e insegnanti costretti a lavorare in ambienti incompatibili con il benessere minimo.
Non sono più episodi isolati.
La crisi climatica è già dentro le scuole italiane, mentre le istituzioni continuano a trattarla come un’emergenza temporanea.
Nelle aule si superano spesso temperature incompatibili con sicurezza e apprendimento.
Bambini e ragazzi trascorrono ore in edifici senza ventilazione adeguata, progettati per un clima che non esiste più.
A peggiorare ulteriormente la situazione ci sono anni di tagli alla scuola pubblica, edifici lasciati senza interventi strutturali e classi sovraffollate. Le cosiddette “classi pollaio” rendono impossibile garantire condizioni dignitose: decine di studenti stipati in spazi inadatti, senza ricambio d’aria e senza strumenti adeguati per affrontare il caldo estremo.
Particolarmente grave è la situazione degli studenti più fragili e dei bambini con disabilità, maggiormente esposti agli effetti del caldo estremo e spesso costretti a vivere condizioni di forte sofferenza fisica e sensoriale.
Nel frattempo si continua a chiedere alla scuola di andare avanti come se nulla stesse accadendo.E mentre nelle scuole mancano investimenti essenziali per garantire sicurezza, salute e vivibilità, lo Stato continua a destinare miliardi all’aumento delle spese militari e agli armamenti.
Una scelta politica precisa, che mostra ancora una volta quali siano le priorità e quali invece i settori considerati sacrificabili.
Per questo Teachers For Future Italia chiede:
* il riconoscimento dell’emergenza climatica e ambientale nelle scuole;
* un piano nazionale straordinario di adattamento climatico degli edifici scolastici;
* investimenti immediati in raffrescamento sostenibile, ventilazione e forestazione urbana;
* la riduzione del numero di alunni per classe;
* protocolli chiari per la sospensione delle attività durante eventi climatici estremi;
* la tutela della salute e della sicurezza di studenti e lavoratori della scuola.
Non è accettabile continuare a studiare e lavorare in ambienti che mettono a rischio salute e sicurezza.
Le scuole dichiarino emergenza climatica e ambientale.
Ora.